Category Archives: Storie
La nevicata del 1958
La mareggiata
Era l’11 gennaio 1987…
Le previsioni del tempo portavano tempesta da sudovest. Un vento impetuoso soffiava dal mare e le onde si facevano sempre più alte. Il porto era pieno di barche: quelle stanziali, i pescherecci e le paranze; anche quelle di San Nicola Arcella e di Torre del Greco. C’erano dei lavori in corso e quindi si trovavano nel porto anche due chiatte: un pontone e un contenitore in ferro per il trasporto della sabbia. La tempesta era annunciata perché la pressione atmosferica era bassissima.
Il fantasma del Porto
Maratea, luglio 1963
Da qualche anno, una colonia di villeggianti senisesi si ritrovava puntualmente sulle scogliere di Maratea per trascorrere il mese di luglio al mare. Nonne, nipotini, mamme e bambini si godevano la quiete del porto, scandita da ritmi precisi e costanti: il bagno, il sole di mattina, riposo e passeggiata verso la piazzetta del Gesù di pomeriggio. La sera tutti sulla rotonda sul mare non per ballare, come recita la bella canzone dell’epoca di Fred Bongusto, ma per ritrovarsi, per chiacchierare, per raccontare le storie di tutti i giorni, accovacciati sui gradoni della pista. Il tutto si consumava in un clima di grandi risate, di gioia, di serenità a cui faceva eco il fragore delle onde che si infrangevano tumultuose sugli scogli. La gente di mare sembrava tollerare il “dolce disturbo” di quel vocio che a volte superava il rombo del mare. Ma una bella sera… mentre il rito si ripeteva, all’improvviso si levò dagli scogli un fantasma avventandosi verso la compagnia che fu talmente spaventata da rinunciare per moltissimo tempo a ritrovarsi sulla pista…
A pesca con Gerardo
Cilardu i Sarchiuni, questo era il suo nome e soprannome, era un personaggio del Porto davvero singolare, dotato di una dote particolare: un altissimo senso dell’ironia e dello umorismo che lo rendevano di una simpatia unica.
Antonio e Mariuccia ‘i Rosa
Mariuccia i Rosa era la perpetua del Porto. Una donna bassina, con i capelli bianchissimi, sempre vestita di scuro. Me la ricordo anziana ma non invecchiò più, era sempre la stessa. Curava la Chiesa, la Canonica e accompagnava noi ragazzi al Catechismo da Carmelina che era la badante, quasi adottata, di Antonio Alfieri, il primo commerciante amalfitano che alla fine dell’ottocento aveva aperto al Porto un negozio.