Una bellissima sorpresa di Flavio Garreffa

UNA BELLISSIMA SORPRESA


Scrivi un racconto in cui il protagonista vive una situazione che all’inizio sembra normale oppure
difficile, ma che si conclude con una sorpresa bella e inaspettata.


ZIO ALDO


Era una sera d’autunno, io, mio padre e il mio carissimo amico Aldo, siamo usciti in barca. Appena
usciti dal porto ci siamo recati presso la postazione di pesca, abbiamo pescato: TOTANI,
CALAMARI E SAURI (pesce azzurro), per poi rientrare. Il giorno successivo, dovevamo uscire
nuovamente ma purtroppo il mio caro amico, aveva già da tempo una malattia chiamata FIBROSI
POLMONARE. Io e mio padre dispiaciuti parlavamo: io “papà, ma ora che Alduccio non potrà venire
più con noi a pesca, come faremo?” papà: “figlio mio, lo so ma purtroppo è la vita e fortunatamente
Alduccio è solo limitato in alcuni movimenti”. Io pensavo: sarà davvero così? Beh, è solo l’inizio di
un susseguirsi di eventi che peggiorano la salute di Aldo. Lui era un amico di pesca, di vita e di mille
avventure. I suoi polmoni purtroppo, nel corso del tempo si sono deteriorati, andando sempre verso
il basso e mai verso l’alto. Fortuna ha voluto che era anche mio vicino di casa. Lui aveva sempre h24
le bombole dell’ossigeno collegate per poter respirare. All’inizio l’ossigeno che gli ser viva era poco,
cucinava da solo e aveva una badante che ogni giorno andava a trovarlo, proprio come me, poteva
piovere o nevicare, ma ogni giorno ad Aldo dovevo andarlo a trovare. Molte volte mi ha chiamato in
suo a iuto, per regolare il suo flusso d’ossigeno, perché lui in difficoltà da solo non ce la faceva, infatti,
dove io non riuscivo ad aiutarlo venivano in soccorso i dottori con l’ambulanza e lo portavano
all’ospedale. Ogni volta che lo aiutavo ero sopraffatto da due emozioni: sollievo e molta paura.
Provavo sollievo perché nel mio piccolo l’avevo aiutato e molte volte salvato la vita. Mentre paura,
perché ogni minimo errore contava e poteva, da un momento all’altro, non farcela più. Ebbene si,
ALDO per me è sta to come un secondo NONNO, ogni volta che ci andavo mi strappava un sorriso e
soprattutto mi regalava sempre dei dolcetti al pistacchio. Mi aveva perfino dato un soprannome,
questo era “ACEDDUZZO”.
Ora il mio amico non c’è più, ma ha lasciato nei nostri cuori un ricordo indelebile: il suo amore verso
il MARE E LA SEMPLICITA’ CHE LO CONTRADDISTINGUEVA.
Il successivo mese al suo decesso, la figlia mi chiamò e mi disse di andare a casa sua. Aldo aveva
pensato a me, una bella sorpresa inaspettata: la sua barchetta “lanzicedda” blu l’ha lasciata in mia
custodia… Ti ringrazio infinitamente di tutto ALDU’…

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6 Responses to Una bellissima sorpresa di Flavio Garreffa

  1. Francesco Chiappetta ha detto:

    Con sommo piacere pubblichiamo il racconto breve di Flavio Garreffa, premiato al concorso letterario riservato ai ragazzi dello scorso 6 giugno e dedicato al nostro caro Aldo. In questo modo concreto anche Flavio partecipa al compito che questo sito, immodestamente, si era prefissato quando ne condividemmo i fini con Aldo: fare in modo che, mettendo a fattor comune i ricordi di ciascuno, si possa contribuire alla costruzione e salvaguardia della memoria storica del nostro Paese e, in modo particolare, del nostro Porto.

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  2. Anna Cristina Fiorenzano ha detto:

    Ho letto il racconto che hai scritto sul mio papà. Hai raccontato lui con rispetto e con affetto. Lo stesso che nutriva lui per te. Il nostro caro Flavio ha una sensibilità rara.Grazie per avergli dedicato tempo e parole. Per me e la mia famiglia significa tanto. Grazie per aver pubblicato questo racconto su “ufunnicu” ❤️

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  3. Tania ha detto:

    Bravo Flavio! Con semplicità ci hai commosso, il dono più bello che ti ha fatto il nostro Aldo è quello di averti trasmesso l’amore per il mare e la nostra storia. ❤️

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  4. Antonio Chiappetta ha detto:

    Ogni tanto mi va di pensare che i giovani di oggi siano poco sensibili al mondo che li circonda, perchè influenzati dai maledetti social o da esempi, tratti dagli stessi, poco edificanti di chi li usa per la poca voglia di impegnarsi in un lavoro che non sia smanettare una tastiera. Poi, per fortuna, si incontrano ragazzi come Flavio che smentiscono i luoghi comuni dando un senso di speranza a chi, come me è ostinatamente legato ai valori che mi hanno trasmesso i miei genitori e che ancora più ostinatamente cerco di far capire ai miei nipoti (ben supportato da mia figlia). Non occorre additare esempi eccezionali: Sinner, Antonelli ecc. per indirizzare i nostri giovani. Basta guardarsi attorno per trovarne. Quante volte ad Aldo, negli ultimi mesi, nelle mie frequenti visite, perchè preoccupato del suo stato, dicevo di chiamarmi per qualiasi cosa avesse bisogno. Lui di rimando mi rispondeva “non ti preoccupà che l’acedduzzu veni tutti i iurni. Grazie Flavio continua cosi da un bravo ragazzo diventerai sicuramente un grande uomo. un abbraccio Tonino.

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  5. Francesco Fiorenzano ha detto:

    Grazie Flavio per questo ricordo di papà. Ha sempre nutrito un grande affetto nei tuoi confronti e sono felice che tu abbia avuto la fortuna di godertelo, anche se solo per qualche anno.

    Le tue visite quotidiane hanno fatto la differenza nel suo e nel mio umore.

    Sei un caro ragazzo.

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  6. Marilena Cesarino ha detto:

    Aldo ha visto nascere Flavio e lo stava vedendo crescere . Era affascinato dai suoi racconti trasmettendogli l’amore per il mare e per la pesca . Tanti proverbi in dialetto, annedoti, ogni giorno tornava con un bagaglio pieno di storie raccontate. Non ne parliamo del caffè pomeridiano o del mitico Amaro del capo che lui amava tantissimo, insomma tutto quello che Flavio ha voluto dire in questo suo racconto ci ha fatto rivivere momenti vissuti di una persona eccezionale che era e x sempre sarà ♥️

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