La pesca

A Cuda i Zìfuni

In Greco moderno, sifon, -onos, -onav, -unas significa, oltre che <sifone, pompa, tubo>, anche <uragano. turbine>. Sulla costa adriatica italiana ritroviamo questi significati secondari, a cui si aggiunge quello di (tromba marina>. La serie è arcinota (cfr. REW c REWS) ed è stata illustrata dal Merlo (1921). dal Vidos (1939, 575-577) e, più recentemente, dal

Venti correnti e tempeste

In questo articolo elenchiamo, in dialetto portaiolo, il nome dei venti, le correnti e le tempeste.   Ventu ‘i terra= vento di terra Grecu= *Grecale o Greco. Dal lat. graecus. Vento da NE. Libbìcciu= *Libeccio o Africo. Forse dall’ ar. lebeg e gr. Libykòs “vento che proviene dalla Libia”. Vento da SO. Menzujùrnu= *Mezzogiorno o

‘I Tunni

Da sempre, nel percorso attraverso il Mediterraneo impresso nel loro istinto, i tonni ci hanno onorato della loro visita soffermandosi per qualche giorno lungo la costa di Maratea, nello specchio d’acqua che, da poche decine di metri dalla riva, va fino a qualche miglio al largo.Tunnu, tunnacchiu, alalonga, zangùso, allittiràtu, pisantùni, questi sono i nomi

u Cingiorru

Sin da piccolo ho avuto una grande attrazione per il mare, avendo vissuto al porto di Maratea fino alle elementari non avrebbe potuto essere diversamente, e per la pesca. Pur non essendo un profondo conoscitore delle varie tecniche/mestieri di pesca, mi ha sempre incuriosito molto praticarle nel periodo coincidente con le vacanze estive. Dopo i

Una strana pescata

Sul finire degli anni Sessanta e gli inizi del decennio successivo, al Porto di Maratea, si praticava una     pesca affascinante  e avventurosa  se non altro perchè le auspicabili catture, oltre a pescespada di notevole taglia, potevano essere costituite da tonni il cui peso riusciva spesso a superare  i quattrocento chili. Il mestiere era costituito

Nodi

Parillàtu = parlato. Forse dal lat. pār “pari” perché trattasi di nodo doppio. Chiaru = piano. E’ un nodo che serve per unire cime sottili. Il lat. plānum “piatto, privo di asperità” sta anche per “chiaro, comprensibile”. Scurritùru = scorsoio. Nodo che si stringe tirando la cima. Dal lat. currere con s intensiva, “che scorre”.

Pesca con gli ami

Per questo tipo di pesca generalmente si usa  la “ COFFA “ che è un attrezzo  costituito  da un filo ,più o meno lungo (a seconda delle necessità), detto TRAVE (Letto) lungo il quale sono fissati, a regolare distanza, i BRACCIOLI (vraccioli)  ciascuno terminante con un amo . A seconda del tipo di pesca cui

La lampara

Negli anni 40 – 60, a Maratea vi era più di una lampara, ma le principali possiamo dire fossero quattro. La “Chiurma” (l’equipaggio) era costituita da un capo pesca (solitamente proprietario della rete e delle barche necessarie) e da 9/10 marinai che ruotavano sulla stessa lampara o su altre a seconda della necessità. Di seguito