Category Archives: La vita del borgo
Don Pietro
Nella vita del borgo del Porto di Maratea, abbiamo scritto, sia io che Aldo Fiorenzano,di vari personaggi carismatici che hanno attraversato la nostra giovinezza lasciando in noi,e non solo, ricordi indelebili . Sono venute cosi le storie di Padressalerno, l’Ingegnere, L’Architetto ecc. Pur con colpevole ritardo voglio ricordare adesso una figura che sicuramente trova la sua collocazione tra quelle che ciascun Portaiolo e/o Marateoto, parlando degli anni cinquanta – settanta, non potrà mai dimenticare. Sto parlando del dott. Pietro Mazzei, fu Francesco e Antonietta Santoro de Visco, nato a Maratea il 2 giugno del 1907, che per tutti era “don Pietro”.
i Libbani (corde vegetali)
I Libbàni (corde vegetali)
Nella narrazione della vita del borgo del Porto di Maratea mancava, anche se ne avevo fatto cenno raccontando le attività giornaliere delle donne dei marinai, la lavorazione dei “libbàni” o corde vegetali.
Essendone stato diretto testimone, ricordo benissimo il battito ritmato delle “mazzòccule” (un grosso matterello privo di un manico) nella “cuntrura” : l’assolato primo pomeriggio.
C’era una volta il porto. Appunti di storia durante l’età moderna (XV- XVIII sec)
Abbiamo il piacere di ospitare sul nostro sito, un contributo molto speciale e qualificato che l’amico Luca Luongo ha voluto gentilmente dare. Speriamo vivamente che non voglia fermarsi a questo ma che in futuro, ci voglia onorare con altri preziosi scritti.
La ricostruzione dell’ambiente, naturale e antropico, di un territorio nel passato è un passaggio fondamentale nello studio storico. Tuttavia, la complessità della materia, la scarsezza delle fonti e – bisogna anche dire – i non sempre giustificabili tecnicismi all’interno dei testi rendono questi studi poco appetibili alla dimensione divulgativa, e, quindi, più vicina ai “non addetti ai lavori”.
Per la natura di questo contributo e la sua destinazione, quindi, cercheremo di allontanarci il più possibile da questi intralci, anche se vorrà dire rinunciare alla perfetta correttezza della forma.
Le mareggiate
Quanti di voi hanno avuto la “fortuna” di assistere dal vivo ad una mareggiata a Maratea e, in particolare, al Porto? Dico fortuna perché, dal mio punto di vista, assistere, possibilmente da debita distanza, alla furia del mare è uno spettacolo che ogni volta mi lascia meravigliato ed eccitato al tempo stesso. L’ultima che mi è capitato di vedere, è stata alla fine dello scorso gennaio: niente di particolarmente violento ma tale da permettere alle ondate più forti di superare agevolmente il molo per andare a morire sulla banchina sottostante.
Padressalerno
Nella sezione dedicata alla vita del borgo marinaro del Porto di Maratea, non si può non parlare di una figura carismatica che ha segnato un trentennio della storia della comunità: padre Raffaele Salerno da Foggia. La frazione Porto, fino a tutto il 1955, non era sede di parrocchia, per cui nella chiesa di Maria SS di Portosalvo le funzioni venivano officiate, a turno, da uno dei Padri Oblati la cui sede principale era a Maratea centro. La parrocchia, comprendente le frazioni di: Porto, Fiumicello, Marina e Castrocucco, venne istituita nel 1956 e affidata alle cure di padre Salerno, uomo di media statura con un carattere burbero e autoritario, per niente incline al compromesso.