Scorfano

Dal lat. “scorpaēnam”, gr. “skόrpaina” deriv. di “skorpίos”, scorpione marino.  Ha carni delicate. E’ vorace e si sposta prevalentemente di notte per ricercare il nutrimento. Le spine delle pinne posseggono internamente delle ghiandole velenifere situate in apposite scanalature. La loro puntura è molto dolorosa e i suoi effetti si risentono per qualche ora. È riconoscibile da tutte le altre Scorpaena  per le appendici carnose sul mento, nessun’altra specie le ha. C’è anche una appendice allargata sull’occhio. Per il resto è simile alle altre scorpene, con testa massiccia (forse in proporzione più grande che nei congeneri) spinosa e coperta di appendici cutanee. Passa gran parte del tempo fermo immobile in un punto rialzato attendendo che una preda gli passi davanti.

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