Pesce balestra

Ha corpo ovale, molto compresso lateralmente e piuttosto alto. E’ ricoperto di pelle spessa, cuoiosa e armata interamente di placchette a losanga, che formano una specie di corazza. La testa termina con un muso appuntito. Le aperture branchiali sono ridotte a delle fessure inclinate, situate poco al disopra dell’inserzione delle pinne pettorali. L’occhio è piccolo, situato molto in alto verso il profilo superiore della testa e da esso parte un solco diretto in avanti. Nuota lentamente, spesse volte leggermente inclinato e si lascia avvicinare dai sub. Si riproduce tra giugno e luglio. La fecondazione avviene in un infossamento creato dalla femmina e le uova vengono custodite per circa 3 giorni dal maschio. Le larve sono planctoniche.
Grazie alla potente dentatura, si nutre di molluschi e crostacei. Una volta catturato emette forti grugniti e per questo motivo in molte località viene chiamato pesce porco. Spesso si pensa che non sia commestibile, cosa non vera in quanto il suo sapore è ottimo, tanto da essere apprezzato in molti luoghi. Ottimo arrostito.

La scheda tecnica

Nome latino:
Balistes Carolinensis
Nome portaiolo:
pisci pòrcu
Famiglia:
Di ombra
Lunghezza media:
25 cm.
Lunghezza massima:
40 cm.
Peso medio:
300 gr.
Peso massimo:
600 gr.
Dove si pesca:
Vive in vicinanza della costa su fondali scogliosi o detritici e algosi con sottofondo di sabbia.
Come si pesca:
Si cattura occasionalmente con reti strascico, con tramagli e palangari.

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