Triglia di scoglio

Dal gr. “tríglē”, forse deriv. di “trízein”, stridere per il rumore che produce la vescica natatoria del pesce quando viene tolto all’acqua.  Gli antichi romani pagavano somme considerevoli per le triglie  oltre il kg. È un pesce abbastanza piccolo con un corpo piuttosto allungato. Ha una bocca piccola che può protrarre, dalla estremità si diramano due appendici (barbigli), che sono utilizzate per cercare cibo sui fondali, possono inoltre venir nascoste in un solco sulla mandibola durante il riposo. Gli occhi si trovano vicini al bordo superiore della testa, il quale può essere più o meno acuminato. La triglia ha molte sfumature di colore: ha il dorso bruno-rossastro, i fianchi sono di un color rosa arancio e biancastro con tre o quattro strisce orizzontali giallo-dorate, il ventre è generalmente rosa.

La scheda tecnica

Nome latino:
Mullus surmuletus
Nome portaiolo:
triglia ì scògliu
Famiglia:
Di scoglio
Lunghezza media:
15 cm.
Lunghezza massima:
25 cm.
Peso medio:
150 gr.
Peso massimo:
1000 gr.
Dove si pesca:
Vive in prossimità della costa, su fondi rocciosi a profondità bassissime, si spinge raramente oltre i 90 metri e non ha abitudini gregarie.
Come si pesca:
Viene catturata principalmente coi tramagli o altre reti da posta. Capita anche nella rete a strascico dei pescherecci.

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