Sarago puntazzo

Il termine dialettale zucu forse da lat. “acūtus”, puntuto. Abita le zone scogliose del litorale dalla costa, fino ai 40-50 metri di profondità, spesso si possono incontrare su fondali bassi. Si nutre di piccoli organismi animali, che stacca con gli incisivi dalle alghe che coprono gli scogli. Si nutre anche delle stesse alghe.La carne è ottima, bianca e compatta.

Forma compressa lateralmente, tipica della Famiglia degli Sparidi, cui appartiene. Simile al sarago maggiore dal quale si distingue per il profilo frontale, che in prossimità della bocca appare concavo anziché convesso come negli altri sparidi

  • il muso è molto appuntito, da cui il nome di pizzuto, e questo carattere è molto vistoso e può essere individuato facilmente.
  • la macchia nera sul peduncolo caudale è completa anche nella parte inferiore
  • le strisce verticali sui fianchi sono molto marcate, e permangono particolarmente visibili anche a qualche ora di distanza dalla morte.
  • è presente una debole fascia triangolare dietro l’occhio, simile a quella del sarago fasciato ma più breve e meno marcata.

La scheda tecnica

Nome latino:
Diplodus sargus
Nome portaiolo:
Saracu zucu
Famiglia:
Bianchi
Lunghezza media:
15 cm.
Lunghezza massima:
40 cm.
Peso medio:
200 gr.
Peso massimo:
2000 gr.
Dove si pesca:
Quasi sempre solitario  e nomade si incontra quasi sempre a mezz’acqua. Più raramente si trova tra le spaccature degli scogli o in tana
Come si pesca:
La pesca è occasionale con tramagli, lenze fisse e palangresi galleggianti.Si può inoltre pescare con la canna dagli scogli quando il mare è agitato.
Ricetta:


Commenti

  1. nunzia ha detto:

    detto a crotone:spizza rizz o sarago pizzuto perché mangia anke ricci di mare

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