Corvina

 Appartenente alla specie delle “scienidi”, lat. scient. “sciaena”, gr. “skίaina” ossia ombrina. Produce particolari suoni con la vescica natatoria. Secondo Isidoro da Siviglia corvina deriva da cordis vox, ossia voce del cuore, a conferma di quanto detto a proposito dei suoni emessi dal pesce. La carne è ottima sia da consumare al forno che per preparare un sughetto al pomodoro per condire gli spaghetti. La riproduzione avviene nel mese di agosto.

La scheda tecnica

Nome latino:
Sciaena umbra
Nome portaiolo:
Scina
Famiglia:
Bianchi
Lunghezza media:
40 cm.
Lunghezza massima:
70 cm.
Peso medio:
500 gr.
Peso massimo:
3000 gr.
Dove si pesca:
E’ costiero, vive nelle zone rocciose e nelle praterie di posidonie. In genere predilige le grotte oscure o le spaccature profonde in mezzo alle coste rocciose. Si mantiene spesso vicino l’ingresso delle tane e in branchi di 10-20 esemplari nuota lentamente. Frequenta fondali  dagli 8 ai 20 metri.
Come si pesca:
Si pesca con i tramagli e con le lenze di fondo tipo, catranelle, o anche e sopratutto con battute di pesca subaquea.
Ricetta:

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