I pesci
Polpessa
La polpessa ha sembianze simili a quelle del polpo comune, dal quale si differisce per i tentacoli più snelli e più lunghi e per il corpo a forma di sacco anch’esso più lungo ed appuntito. La pelle è liscia, ma può diventare ancora più verrucosa di quella del polpo comune e il colore è bruno rossastro provvisto di macchie irregolari bianche diffuse su tutto il dorso. A differenza del polpo, non si costruisce un rifugio stabile, ma si adatta a ciò che trova, magari a quanto realizzato da altri animali e poi abbandonato.
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Triglia di fango
E’ un pesce di piccola taglia moderatamente compresso. La bocca è piccola e protrattile, dalla cui estremità partono due appendici (barbigli), utilizzate per la ricerca di cibo sul fondo e che ariposo possono essere nascoste in un solco lungo la mandibola.La colorazione è generalmente bruna o rossastra rosa o color arancio lungo i fianchi con tre o quattro bande longitudinali giallo dorato. Le femmine hanno dimensioni maggiori dei maschi.
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Grongo
Dal lat. tardo “grόngum”, gr. “gόngros”. Presenta una pelle liscia e senza scaglie. Gli occhi sono abbastanza piccoli e sono separati da un ampio spazio piatto. Muso allungato, bocca ampia (raggiunge il centro dell’occhio), dotata di due file di denti, con labbra grandi. Il colore è variabile, da beige a quasi nero (gli esemplari che vivono su fondi duri sono di solito più scuri) con ventre bianco. Una fila di macchiette bianche è allineata lungo la linea laterale. La pinna impari è bordata di nero.La riproduzione è nei mesi estivi e la vita larvale forse raggiunge i due anni. E’ carnivoro e vorace.
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Pesce balestra
Ha corpo ovale, molto compresso lateralmente e piuttosto alto. E’ ricoperto di pelle spessa, cuoiosa e armata interamente di placchette a losanga, che formano una specie di corazza. La testa termina con un muso appuntito. Le aperture branchiali sono ridotte a delle fessure inclinate, situate poco al disopra dell’inserzione delle pinne pettorali. L’occhio è piccolo, situato molto in alto verso il profilo superiore della testa e da esso parte un solco diretto in avanti. Nuota lentamente, spesse volte leggermente inclinato e si lascia avvicinare dai sub. Si riproduce tra giugno e luglio. La fecondazione avviene in un infossamento creato dalla femmina e le uova vengono custodite per circa 3 giorni dal maschio. Le larve sono planctoniche.
Grazie alla potente dentatura, si nutre di molluschi e crostacei. Una volta catturato emette forti grugniti e per questo motivo in molte località viene chiamato pesce porco. Spesso si pensa che non sia commestibile, cosa non vera in quanto il suo sapore è ottimo, tanto da essere apprezzato in molti luoghi. Ottimo arrostito.
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Pesce pilota
Troppo facile, per essere vera, la derivazione etimologica dal termine “bambo”, ossia sciocco, infantile. Però attiene al carattere del pesce e il termine è usato correntemente per indicare stupidità, insulsaggine. E’ una specie pelagica, che ha l’abitudine di precedere pesci di grossa taglia (particolarmente squali e mante). Gli stadi giovanili si trovano frequentemente vicino terra. Ha l’abitudine di radunarsi all’ombra di alghe o altri oggetti galleggianti. Si avvicina anche al sub, fino a mordicchiarlo sulla pelle. Si alimenta principalmente di crostacei pelagici e altro plancton, ma anche di pesci e di molluschi. E’ attirato dalla luce delle lampare.
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lampuga
Presenta un corpo lungo, compresso ai fianchi, con profilo frontale arrotondato e sporgente.La livrea è grigio azzurra, tendente al blu sul dorso e al giallo su fianchi e ventre. Il suo colore varia a seconda della luce: magnifico azzurro o porporino, con riflessi metallici di ogni sorta, o giallo-oro. Il nome capone si riferisce al profilo del pesce che risulta arrotondato e sporgente in virtù di una testa sproporzionata rispetto al resto del corpo. Si nutre di pesci volanti, che cattura al momento in cui ricadono in acqua, e le sue prede più comuni sono sarde, alici, altri clupeiformi, sugarelli e sgombri. La sua carne è molto apprezzata e ben pagata: questo pesce è oggetto di pesca commerciale e ambita preda di pesca sportiva.
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Polpo
Il termine “polpo” ha origine dal gr. πολύς (polýs), “molto”, e πούς, (poùs), “piede”, “dai molti piedi”. È un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 m. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi (l’assenza di endo ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti). In genere i maschi sono più grandi delle femmine. Può spostarsi rapidamente espellendo con forza l’acqua attraverso un sifone, che viene utilizzato anche per l’emissione dell’inchiostro nero usato in funzione difensiva per confondere possibili. Il polpo possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio. Sfrutta questa abilità sia per mimetizzarsi che per comunicare con i suoi simili.
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Totano
Ha il corpo allungato, cilindrico, con pinne di forma triangolare impiantate nell’estremità posteriore del mantello che non oltrepassano mai anteriormente la metà del corpo. Le braccia tentacolari, non retrattili, sono clavate e provviste di quattrofile di ventose. La loro lunghezza è circa il doppio diquella dei tentacoli minori il cui numero è pari a otto. Essi, oltre ad essere pressoché di uguale lunghezza, sono provvisti di due serie di ventose peduncolate. L’animale ha nel complesso un colore violaceo con meravigliose iridescenze che scompaiono solitamente dopo alcune ore dalla cattura.
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Gattuccio
Il corpo è allungato, con testa appuntita, occhi dal taglio allungato e lungo peduncolo caudale. Le pinne dorsali sono arretrate, la coda è formata da due lobi, quello superiore più sviluppato dell’inferiore. La livrea è con fondo beige puntinato di bruno, ma presenta macchie più fitte e minute. Si nutre di pesci e invertebrati, specialmente paguri, gasteropodi e vermi. La carne è dura e cattiva e il suo fegato è tossico. In genere i maschi adulti sono più grossi delle femmine della stessa età.
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Pesce sciabola
Questo pesce presenta un corpo allungato e compresso ai fianchi, tipicamente nastriforme. Il muso è allungato, con due mascelle provviste di denti aguzzi e robusti. La pelle è sprovvista di scaglie. È un carnivoro molto attivo che si nutre di calamari, crostacei e pesci. Ha carni bianche e buonissime. Si può cucinare dorato e fritto (sia a trance che sfilettato) o anche arrosto
