Seppia

La seppia è di forma ovale, circondata da una pinna che agita per muoversi nell’ambiente, e presenta 10 zampe, di cui 8 sono veri e propri tentacoli di pari lunghezza e le rimanenti sono lunghe appendici retrattili dotate di ventose denticolate, adibite alla difesa e spesso alla riproduzione. L’animale presenta anche occhi sporgenti con una pupilla molto sviluppata e a forma di W. E’ animale capace di mimetizzarsi a seconda del fondale che trova in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso, il suo scheletro interno di conchiglia, ha una sacca per l’inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata. Si nutre di granchi, pesci e altri molluschi. Se il maschio della seppia viene rifiutato, per cercare di accoppiarsi comunque, trasforma il colore dei tentacoli e assume la configurazione, in pratica, si traveste da femmina, per attirare altri maschi.

La scheda tecnica

Nome latino:
Sepia officinalis
Nome portaiolo:
sìccia
Famiglia:
Molluschi
Lunghezza media:
5 cm.
Lunghezza massima:
120 cm.
Peso medio:
150 gr.
Peso massimo:
2000 gr.
Dove si pesca:
Le seppie sono presenti in quasi tutti i mari e vivono nei fondali. Si possono trovare facilmente sia su fondali sabbiosi che su quelli rocciosi, generalmente ben mimetizzate.
Come si pesca:
Si pesca prevalentemente con apposite reti in nylon dette “sicciare”.

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