Pesce pilota

Troppo facile, per essere vera, la derivazione etimologica dal termine “bambo”, ossia sciocco, infantile. Però attiene al carattere del pesce e il termine è usato correntemente per indicare stupidità, insulsaggine. E’ una specie pelagica, che ha l’abitudine di precedere pesci di grossa taglia (particolarmente squali e mante).  Gli stadi giovanili si trovano frequentemente vicino terra. Ha l’abitudine di radunarsi all’ombra di alghe o altri oggetti galleggianti. Si avvicina anche al sub, fino a mordicchiarlo sulla pelle. Si alimenta principalmente di crostacei pelagici e altro plancton, ma anche di pesci e di molluschi.  E’ attirato dalla luce delle lampare.

La scheda tecnica

Nome latino:
Naucrates ductor
Nome portaiolo:
Mbambìru
Famiglia:
Di ombra
Lunghezza media:
20 cm.
Lunghezza massima:
70 cm.
Peso medio:
150 gr.
Peso massimo:
1000 gr.
Dove si pesca:
I branchi dei pesci pilota sono sempre molto poco numerosi e nuotano al largo delle coste.
Come si pesca:
La sua cattura è casuale con reti di circuizione o con  lenze trainate.

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