Sarda

Dal lat. “sărdam”, f. sost. Di “sărdus”, della sardegna. Isidoro da Siviglia ritiene il nome del pesce derivato dal nome dell’antica Tiro, in Siria, che si chiamava Sarra nelle cui acque tale specie abbondava.  E’ richiamato dalle fonti luminose, sotto le quali si raduna in grandi masse. La sardina ha il corpo ovale con squame ventrali appuntite che però (al contrario dello spratto) non formano una vera e propria carena, la bocca è rivolta verso l’alto e l’occhio è grande. Tutto il corpo, ad eccezione della testa, è ricoperto di grosse squame molto caduche

La scheda tecnica

Nome latino:
Sardina pilchardus
Nome portaiolo:
sarda
Famiglia:
Azzurri
Lunghezza media:
5 cm.
Lunghezza massima:
25 cm.
Peso medio:
30 gr.
Peso massimo:
110 gr.
Dove si pesca:
E’ un pesce migratore ad abitudini gregarie. All’epoca della riproduzione si riunisce in branchi numerosi che si avvicinano alla costa e restano in prossimità della superficie. Nei mesi invernali si allontanano e si affondano notevolmente.
Come si pesca:
Si cattura con con reti da posta alla deriva o con reti di circuizione (lampara, cianciolo) con o senza l’ausilio di fonti luminose.

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