Pescespada

Generalmente nuota in superficie e lascia sporgere sul pelo della acqua la punta della sua pinna dorsale e quella dei lobo superiore della codale. Scende anche a profondità di oltre 600 m.  Una volta non erano rare catture superiori ai 3 quintali. Il corpo è di colore scuro sul dorso, argenteo con riflessi violacei sui fianchi e tendente al bianco sul ventre. Il loro aspetto è caratterizzato dalla presenza dell’inconfondibile “spada”; il corpo è agile e muscoloso, quasi squaliforme e la forma falciforme delle pinne denota una vita fatta di velocità e potenza. La spada, un prolungamento della mascella lungo fino ad 1/3 del corpo, è composta di materiale osseo e presenta bordi taglienti. Viene usata come arma di offesa (per la caccia) e di difesa dall’unico predatore (uomo escluso) che comporta un serio pericolo alla vita del pesce spada: lo squalo makò. I pesci spada riescono ad aumentare la temperatura del cervello e degli occhi rispetto alla temperatura esterna, questo aumento è di circa 10 gradi centigradi. Questo meccanismo fisiologico migliora la visione e la coordinazione al fine di cacciare con più efficienza.

La scheda tecnica

Nome latino:
Xiphias gladius
Nome portaiolo:
piscispata
Famiglia:
Azzurri
Lunghezza media:
1,5 cm.
Lunghezza massima:
4,5 cm.
Peso medio:
4000 gr.
Peso massimo:
45000 gr.
Dove si pesca:
E’ un pesce migratore, solitario, veloce nuotatore; attacca anche i cetacei e si trova anche a grandissime distanze dalla costa.
Come si pesca:
Viene catturato con le palamidare e i palangresi galleggianti dì altura.
Ricetta:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *