Pesce pettine

 Dal lat “sōricem” topo.  Se si sente minacciato si seppellisce completamente sotto la sabbia. Il morso del pesce pettine è in grado di bucare la pelle delle dita dei pescatori. Le sue carni sono apprezzate per le fritture. È molto diverso dagli altri labridi mediterranei, è infatti, molto compresso lateralmente ed ha un caratteristico profilo ripidissimo con fronte spiovente verticalmente. colore della femmina è grigiastro o color sabbia con tonalità che danno sul rossastro o sull’arancio con linee blu vivo attorno all’occhio, inoltre sono presenti scaglie con riflessi vivaci sull’addome. Il maschio adulto è complessivamente grigio con tonalità giallastra con qualche macchietta rosa salmone.

La scheda tecnica

Nome latino:
Xyrichtys novacula
Nome portaiolo:
surici
Famiglia:
Di scoglio
Lunghezza media:
10 cm.
Lunghezza massima:
20 cm.
Peso medio:
50 gr.
Peso massimo:
150 gr.
Dove si pesca:
E’ una specie che preferisce i fondi sabbiosi non fangosi, intorno ai 5-15 metri.
Come si pesca:
La pesca è occasionale con le nasse e i tramagli. E’ possibile pescarlo con la lenza e ami piccolissimi innescate con alici.

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