Tracina

Dal gr. δράχαιυα “dragonessa”, lat. volg. tràcina e class. Dracaēnam. La pinna dorsale è provvista di spine e ghiandole che, in caso di puntura, iniettano veleno procurando forte dolore. Le tracine si immergono nel fondale sabbioso, lasciando liberi solo gli occhi e le spine velenifere. Quando una preda capita a portata di bocca esse escono velocemente fuori dal loro nascondiglio. Si cibano di piccoli pesci e crostacei.

La scheda tecnica

Nome latino:
Trachinus draco
Nome portaiolo:
tracina
Famiglia:
Bianchi
Lunghezza media:
15 cm.
Lunghezza massima:
53 cm.
Peso medio:
100 gr.
Peso massimo:
700 gr.
Dove si pesca:
E’ una specie che predilige la costa e nei mesi estivi si trova a bassissima profondità, semi-infossata nella sabbia, pronta ad attaccare o a difendersi con le spine velenose.
Come si pesca:
Si pesca con sciabiche, reti da posta o coi retini da gamberi. Abbocca facilmente alle lenze.
Ricetta:

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